Antichi misteri Viaggio nella storia

Storia degli antichi mestieri: il cocchiere

Con l’avvento delle automobili la figura del conduttore di carrozza è scomparsa. Il cocchiere o meglio conosciuto come “u cucchiere”, veniva chiamato da tutti coloro che erano sprovvisti di mezzo di trasporto per essere condotti principalmente in stazione o al cimitero. I latifondisti, a differenza dei comuni cittadini, avevano a disposizione il cocchiere per tutta la giornata; a loro era affidata la carrozza di famiglia e accompagnava i signori in spostamenti vari, in azienda di produzione o in luoghi di villeggiatura. In pratica, la figura del cocchiere, a cui veniva affidato il servizio di trasporto urbano di persone, corrisponde al moderno taxista.

La carrozza poteva essere privata, quindi a servizio di famiglie benestanti, o utilizzata per il trasporto pubblico. Nell’ultimo caso, questo personaggio che rievoca immagini di altri tempi, restava in attesa di chiamata principalmente presso stazioni ferroviarie e nelle piazzi più importanti delle città; dall’aspetto gioviale e armato di sorriso (ovviamente per un suo tornaconto), il cocchiere esercitava questa attività remunerata da un datore di lavoro o per proprio conto.

Considerato un lavoratore molto importante, spesso aveva autorità sull’organizzazione del viaggio stabilendo un regolamento circa i tempi di marcia e di sosta dei clienti.
Il cocchiere conduceva i cavalli stando seduto su un sedile elevato posizionato nella parte anteriore della vettura e in alcuni tipi di carrozza vi era la possibilità di affiancare il conducente, come nel caso della diligenza.

CARROZZE A NOLEGGIO

Il primo servizio a noleggio di cui si abbia notizia risale al 1654, quando a Londra venne fondata la Fellowship of Master Hackney Coachmen, società che aveva l’incarico di regolare i trasporti pubblici della città. I cocchieri erano chiamati a guidare calessi di utilizzo urbano che si potevano affittare per i tragitti richiesti; tali vetture erano disponibili nel centro del paese.


Pochi anni dopo, il matematico Blaise Pascal decise di organizzare a Parigi qualcosa di simile e nel 1661 creò, con alcuni soci, un’azienda dedicata al trasporto di persone utilizzando le famose “Carrozze da cinque soldi”, in francese carrosses à cinq sols. Francia e Inghilterra erano considerate pioniere in tale servizio grazie soprattutto all’importante sviluppo che potevano vantare in tale settore

I TEMPI CAMBIANO…

Gli anni passano e le esigenze della nuova élite borghese mutano. Nel XIX secolo, le carrozze non erano più solo uno strumento di trasporto ma anche un indice di status. I signori di alto rango vivevano ormai vicino a sale da ballo e ai teatri ma l’etichetta imponeva di arrivare in cocchio alle varie serate e rappresentazioni, questo per dimostrare ovviamente la loro appartenenza all’alta borghesia.

COME SI DIVENTAVA COCCHIERE?

Secondo uno statuto di Madrid del 1860, i vetturini dovevano garantire rettitudine e moralità senza macchia, attitudine e intelligenza nella direzione e conduzione di carrozze e cavalli, avere almeno sei mesi di lavoro svolto nel settore e più di 18 anni di età.

Si richiedeva una condotta irreprensibile, in caso contrario gli errori venivano annotati in una cartella e si rischiava l’espulsione. Inoltre, vigeva l’obblio di un contegno cortese decentemente vestiti e di avere sempre un orologio in tasca da dover mostrare qualora fosse richiesto dal cliente.

CURIOSITÀ

In diversi paesi era usanza augurare “molta merda” (perdonate il francesismo, ma questo era il termine), espressione che in origine indicava la grande quantità di escrementi equini che le carrozze degli spettatori lasciavano all’ingresso del teatro. Un po’ come a dire “molto sterco, molti spettatori, ottimo guadagno”.

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