Narrativa recensioni

Gli arcani di Leonardo – Luca Arnaù 

Recensione a cura di Roberto Orsi

“Sono l’Alfa e l’Omega, Colui che è, che era e che viene. Sono il profeta dell’Apocalisse!”

Luca Arnaù completa la sua trilogia dedicata al genio di Leonardo da Vinci, con il terzo capitolo intitolato “Gli arcani di Leonardo”. Dopo “Le dieci chiavi di Leonardo” e “L’enigma di Leonardo” entrambi pubblicati con Newton Compton Editori, di cui potete leggere le recensioni sul nostro sito, quest’ultimo capitolo è uscito nel mese di novembre 2024 per “AltreVoci Edizioni”, casa editrice giovane ed emergente con diversi romanzi e thriller storici al proprio attivo.

Anche in questa ultima avventura (che poi, sarà davvero l’ultima?) Leonardo si trova a confrontarsi con la malvagità umana. Come successo nel primo romanzo, dove i nostri si sono prodigati per fermare l’assassino soprannominato “lo strappacuori” per ovvi motivi, in questa occasione gli omicidi che stanno sconquassando la vita della città di Firenze nel 1483 hanno come vittime poveri e innocenti bambini.

I corpi vengono ritrovati sulle diverse scene del crimine con la gola tagliata e completamente dissanguati. Nella bocca di ognuno di loro una carta da gioco facente parte di un mazzo di Tarocchi: gli Arcani maggiori.

“Mio caro Leonardo, si tratta di uno dei trionfi dei tarocchi! L’ Imperatore per l’esattezza. Non vorrai farmi credere che non hai mai sentito parlare di questo nuovo gioco delle carte. Eppure, dicono che proprio a Milano da qualche tempo vada per la maggiore… Purtroppo io non ho mai giocato, ma non dovrebbe essere difficile trovare alla corte del Magnifico qualcuno capace di spiegarcene le regole. E magari di dirci perché il nostro assassino ha deciso di ficcare proprio questa figura nella gola della sua vittima”

Tra le vittime, oltre ai bambini e le bambine di Firenze, don Onorio Alberighi, il parroco della chiesa di Santa Elisabetta delle Convertite. Su di lui si apre la scena del romanzo. Onorio, in preda al panico, corre per le vie di Firenze in una notte fredda e nevosa, alla ricerca di Leonardo da Vinci. Si sta recando a Palagio Novo, sede della Signoria, dove Leonardo è tornato da pochissimo, in un intermezzo del suo periodo milanese alla corte di Ludovico il Moro. Don Onorio, però, non riesce a raggiungere il geniale inventore, trova la morte nei pressi del Ponte dei Beccai dove il corpo viene ritrovato il mattino seguente. Il parroco ha lasciato dei messaggi cifrati sul proprio corpo, chiamando in causa una delle menti più brillanti del Rinascimento. È Leonardo il destinatario di quei messaggi, solo lui può essere in grado di capirne il significato e fermare l’assassino dei Tarocchi.

“Doveva trovare Leonardo da Vinci! E doveva trovarlo in fretta perché aveva la morte alle calcagna e non sarebbe arrivato a vedere le prime luci del mattino. Quello che sapeva era terribile, tanto che gli faceva orrore anche solo pensarci”

Leonardo, affiancato dai fedeli amici Isaac Demetrius e Iacopo Bencini, detto Bencio, che ritroviamo dopo le prime due avventure, si mette all’inseguimento dello spietato assassino senza scrupoli. Il riferimento agli Arcani Maggiori e alla nuova “moda” dei Tarocchi lascia intendere un collegamento diretto con l’occultismo e la magia nera. Perché vengono scelte vittime innocenti e pure? Qual è il significato alla base delle carte ritrovate all’interno della bocca di ognuno di loro? Quali messaggi sottendono all’azione criminale?

Le due menti di Leonardo e Isaac Demetrius si completano. L’autore li descrive in poche parole, raccogliendo l’essenza dei due personaggi.

“Se da Vinci rappresentava la mente, dotata di logica, intuizione, conoscenza e genio, Demetrius era l’istinto, la forza e la grande capacità di combattere in battaglia. Insieme erano una coppia di investigatori formidabile e completa, compatibile sotto ogni punto di vista.”

L’indagine prosegue senza sosta, i due non hanno nemmeno il tempo di approfondire l’esame di una vittima che già ne viene trovata un’altra. Sembra una corsa contro il tempo quella che sta affrontando l’assassino. Per quale motivo uccidere così in sequenza e con questa fretta? Sono tutti interrogativi che affiorano nella mente di chi indaga per unire i tasselli che completano l’immagine complessiva di riferimento. Lorenzo il Magnifico vuole fermare questa ondata di sangue e violenza gratuita e mette a disposizione dei due tutto il personale necessario, a partire dagli Otto di Guardia e Balìa, antica magistratura fiorentina che attendeva agli affari criminali e di polizia della Repubblica di Firenze prima e del granducato poi.

Sono tanti i riferimenti alla vita di Firenze: dalle magistrature alle condanne al rogo di eretici e assassini; dal diffondersi dei tarocchi e dei giochi di carte in generale che stanno soppiantando i più antichi “dadi”, alla ricerca medico scientifica che compie in quegli anni passi da gigante con le scoperte legate al mondo vegetale con le proprietà curative.

Mentre l’azione scorre velocissima, come ci ha abituati nel suo stile narrativo Luca Arnaù, non mancano dei passaggi molto interessanti sul concetto di Uomo che si sostituisce a Dio. Gli intermezzi tra i capitoli, con il diario scritto in prima persona dall’assassino, consentono al lettore di tirare il fiato e soffermarsi sulle motivazioni recondite nelle azioni del criminale. La violenza gratuita, perpetrata nei confronti di chi non può difendersi, quale strumento necessario per il raggiungimento di un obiettivo più alto. 

Luca Arnaù 

Arnaù ci regala un thriller storico in cui le bellezze e la magnificenza di Firenze rimangono in secondo piano, soppiantate da immagini crude e dirette che non lasciano molto spazio all’immaginazione. La lotta contro il tempo per fermare l’assassino mette a dura prova Leonardo e i suoi compagni, costretti a privarsi molto spesso del sonno e del riposo per salvare vite innocenti. Un ennesimo romanzo di un autore che ci ha abituati ai suoi thriller travolgenti senza mai perdere di vista il contesto storico con le tante informazioni che riporta.

Pro

Ritmo adrenalinico, poche descrizioni e sempre mirate al contesto narrativo

Contro

Nessun elemento specifico, si tratta di un thriller e come tale racchiude delle immagini abbastanza forti a cui il lettore va incontro. Per i puristi del giallo, la risoluzione del caso non è troppo complicata ma questo non credo fosse il primario obiettivo dell’autore.

Gli arcani di Leonardo – Edizione cartacea
Gli arcani di Leonardo – Edizione e-book

Trama

Anno Domini 1483, Firenze. La città del Magnifico, Lorenzo de’ Medici, è scossa da una serie di delitti raccapriccianti, che gettano un’ombra oscura sulla vita dei suoi ignari abitanti. Un predatore spietato caccia bambini innocenti, lasciando nelle loro bocche le carte degli Arcani Maggiori. Anche un prete viene brutalmente assassinato: sul suo corpo viene trovato un messaggio criptico che solo la mente più brillante di Firenze può decifrare. Leonardo da Vinci, giovane e geniale inventore, con l’aiuto del suo fedele assistente Bencio e del misterioso Isaac Demetrius, guardiano del mortuario della Signoria, si dovrà addentrare in un labirinto di paure, intrighi, tradimenti e oscuri segreti. In una città in preda alla paura e alla superstizione, tra duelli all’ultimo sangue, inseguimenti mozzafiato nei vicoli oscuri di Firenze e colpi di scena inaspettati, Leonardo dovrà affrontare non solo l’assassino dei Tarocchi, ma anche le sue stesse paure e dubbi. Riuscirà a decifrare il codice nascosto e a fermare la scia di sangue prima che la fine sopraggiunga?

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