Narrativa recensioni

Le sorelle della notte – Antonella Forte

Recensione a cura di Luigia Amico

Gridate donne, gridate forte! Che siate vive, che siate morte. E se le grida non si sentiranno verrà il giorno in cui rimbomberanno!”

Antonella Forte ritorna sulle scene letterarie con un libro forte e struggente, drammatico…ritorna accompagnata da Franchetta, già protagonista del suo precedente romanzo “La strega di Triora” (potete leggere la recensione a cura di Raffaelina di Palma su Thriller Storici e Dintorni a questo link).

Franchetta Borrelli, una guaritrice accusata di stregoneria, quasi una moda di quegli anni bui e permeati di credenze al limite dell’assurdo. Franchetta, portavoce di un dramma che ha visto protagoniste troppe donne brutalmente torturate, violate nel loro intimo e nella loro anima, additate come fornicatrici del diavolo, capro espiatorio di una società fallocentrica e avvinghiata a ideologie malate.

Franchetta è una donna giusta, coraggiosa che affronta il dramma che sta per investirla a testa alta. Si consegna di sua spontanea volontà nelle mani del carnefice, il commissario Giulio de Scribani, per salvare dalla detenzione suo fratello Quilico e il giovane giurista Matteo e soprattutto per sostenere le “Sorelle” ingiustamente rinchiuse. Da lì in poi vivrà per l’ennesima volta l’inferno sulla sua pelle; de Scribani è ossessionato da quella donna, vuole vederla ridotta in cenere, lei e tutte coloro ritenute streghe. Ma Franchetta questa volta sa cosa l’aspetta e affronterà il supplizio coraggiosamente provocando nel commissario uno stato di profondo turbamento.

In contrapposizione alle vicende della Borrelli, l’autrice alterna nei capitoli la storia delle “Sorelle”: donne di diversa estrazione unite tra loro da una profonda solidarietà e fiducia. Alcune le ritroviamo tra i boschi mentre tentano di fuggire dalle grinfie delle guardie, le osserviamo nelle loro paure, nelle loro emozioni, nel fiorire di un amore che cerca di far capolino in una atmosfera grigia e cupa.

Si aiutavano tra loro perché erano legate da un patto antico, tramandato di generazione in generazione, di solidarietà e fiducia, di aiuto e sostegno. Si chiamavano Sorelle e si incontravano di notte, nel bosco, intorno al grande noce. Si passavano avvisi e suggerimenti, medicine, persino denaro. Decidevano chi avesse bisogno di essere aiutata, e da chi stare lontane. Aveva sempre funzionato, finora. Ma non c’era nulla da fare: erano in troppi contro di loro…”

Altre sono invece cadute disgraziatamente negli inferi della prigionia, torturate, terrorizzate e private del loro essere donna. Antonella Forte ricalca la sua magistrale penna sul legame di profonda solidarietà che unisce le donne, sostegno l’una dell’altra, unite nello spirito e nel bisogno di urlare al mondo l’ingiustizia che stanno subendo.

Triora, borgo della Liguria di Ponente, assiste impotente alla carneficina di povere vittime che, malgrado tutto, cercano di ribellarsi alle accuse che le vedono protagoniste in processi sommari e basati su calunnie e insinuazioni insensate. Chi riesce a sopravvivere porterà per sempre il segno indelebile nel proprio animo.

È un racconto corale, struggente e profondamente significativo. Passaggi forti e cruenti fanno da sfondo alla tematica principale: donne che hanno dovuto subire la più feroce delle ingiustizie, donne relegate in un angolo buio e fetido e costrette alle peggiori violenze, fisiche e psicologiche. Donne la cui unica colpa è stata essere donna.

Verità e conoscenza sono la via [..] Verità di quello che siamo, che abbiamo subìto e che siamo ancora costrette a subire. Della nostra innocenza, della nostra vita senza colpe. Delle false accuse, delle torture, delle uccisioni. Verità che trascende noi due, le Sorelle e le donne di Triora e perfino del Genovese, a favore della storia, perché un giorno essere donna non sia peccato.”

Le sorelle della notte – Edizione cartacea
Le sorelle della notte – Edizione e-book

Trama

Liguria di Ponente, 1588. Quando si presenta davanti al palazzo adibito a prigione nel borgo di Triora, sulle Alpi liguri, Franchetta Borrelli allontana i pensieri, cancella la paura dallo sguardo e si prepara ad affrontare l’inferno. La carestia che ha colpito la regione ha segnato l’inizio di una persecuzione feroce e capillare nei confronti di tutte le donne che da generazioni tramandano la conoscenza delle erbe e vivono in armonia con la natura. Bollate come streghe, le Sorelle, così si chiamano tra di loro, sono state torturate, in alcuni casi uccise. Franchetta ha già sperimentato sulla sua pelle la spietatezza del commissario De Scribani, ma ha deciso di costituirsi per cercare di salvare le sue compagne. De Scribani, però, non ha intenzione di fermarsi. Le Sorelle, legate da un patto di fedeltà, affrontano insieme il terrore degli arresti, dei processi e delle atrocità commesse dai rappresentanti del potere. Si nascondono nel bosco, là dove conoscono ogni ombra e le proprietà di ogni pianta. La lotta delle donne di Triora, sempre più disperata, non si fermerà alle mura del villaggio. Raggiungerà Genova e l’Inquisizione di Roma, costretta a interessarsi di un caso tanto cruento. Franchetta, Antonina, Bianchina, Magdalena, Battistina. Quella delle Sorelle di Triora è una corale storia di lotta contro un potere cieco e bigotto. Antonella Forte, con rigore storico e con una grandissima verve romanzesca, racconta la loro coraggiosa resistenza.

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