Downton Abbey è una serie che ha avuto molto successo e che riscuote tuttora il favore del pubblico e della critica; è ambientata nella fittizia Downton Abbey, una tenuta di campagna situata nello Yorkshire. I proprietari sono il Conte e la Contessa di Grantham e la serie segue le vicende dell’aristocratica famiglia Crawley e del personale di servizio operante nella tenuta.

Nell’articolo della rubrica personaggi di marzo, TSD ha pensato di puntare i riflettori sulla carismatica Lady Cora Crawley nata Levinson, Contessa di Gratham andata in sposa a Robert Crawley, visconte di Downton Abbey.
Ma chi ha ispirato in parte questo personaggio ormai conosciuto da molti amanti delle serie tv?
A quanto pare la Contessa di Gratham reincarna un personaggio storico abbastanza importante: Almina Herbert, contessa di Carnarvon.
Almina Herbert, nata il 15 agosto 1876, è stata una nobildonna inglese sposata a George Herbert, V conte di Carnarvon.
Almina Victoria Maria Alexandra Wombwell, questo il suo nome prima del matrimonio, era figlia di Marie Wombwell, moglie del capitano Frederick Charles Wombwell. Alcune “chiacchiere” dell’epoca però volevano Almina figlia di Alfred de Rothschild, un membro non sposato di una importante famiglia dell’epoca. Vero o no, sta di fatto che l’uomo alla sua morte, avvenuta nel 1918, la rese sua erede effettiva.

Il 26 giugno 1895, Almina sposò George Edward Stanhope Molyneux Herbert, V Conte di Carnarvon. Il Conte era un appassionato di egittologia tanto da diventare, grazie anche alla ricchezza di sua moglie Almina, uno dei finanziatori dello scavo della tomba di Tutankhamon nella Valle dei Re.
Nel 1923, mentre si trovava in Egitto, il Conte di ammalò di setticemia e morì tra le braccia della moglie che nel frattempo era corsa al suo capezzale affrontando un viaggio sicuramente insolito per una donna dell’epoca.
La donna non perse tempo e si risposò quello stesso anno con il Tenente Colonnello Ian Onslow Dennistoun continuando comunque a finanziare la ricerca nella Valle dei Re.
CASO GIUDIZIARIO
Nel 1925 Almina si vide coinvolta in un caso giudiziario clamoroso (noto anche come “Bachelor’s Case”) tra suo marito e la sua ex moglie Dorothy Dennistoun. A quanto pare quando i due divorziarono, il Tenente Colonnello non fu in grado di pagare il mantenimento alla donna e promise che avrebbe saldato il debito quando avrebbe avuto i soldi. Dorothy si ricordò di questa promessa e dopo essere venuta a conoscenza dell’enorme ricchezza di Almina decise di chiedere tali soldi.

Almina non prese bene questa sorta di ricatto e convinse il marito a trascinare la donna in tribunale e la causa fu definita dallo stesso giudice Sir Henry McCardie “il contenzioso condotto più amaramente che abbia mai conosciuto”. La giuria si espresse a favore di Almina e del Tenente Colonnello Dennistoun e l’accordo preso in passato cessò di esistere.
Almina Herbert, contessa di Carnarvon si spense a Bristol nel 1969 alla veneranda età di 92 anni.
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Tutta la verità e i segreti della straordinaria vita della ricchissima ereditiera americana che, diciannovenne, sposò nel 1895 a Westminster lo spiantato e indebitato conte di Carnarvon, salvando dalla rovina il fantastico castello di Highclere e finanziando le sue spedizioni in Egitto, durante le quali si scoprì la tomba di Tutankamon. Dotata di grande fascino personale e di coraggio, Almina Wompwell trasformò generosamente Highclere Castle in ospedale durante la I guerra mondiale. Rimasta vedova, sposò il colonnello Ian Denniston e morì a 93 anni, in una modesta casetta di Bristol.